Nell'impervia salita
di questo nostro amore,
nella pace infinita
del tuo dolce calore,
dietro ai tuoi occhi
ancora un po' tristi,
io so che tu esisti .
Nei giorni più bui,
nelle gioie più grandi,
tra i colori del mondo,
in un sentimento profondo,
in orizzonti lontani
di universi mai visti,
io so che tu esisti.
Nel mio cuore di uomo
che batte per te,
in ogni momento,
in ogni tormento,
nel mio labirinto
di mille imprevisti,
io so che tu esisti.
(Mauro Bompadre)
Abbracciami
prima che sia l'oblio,
non voglio lacrime
per questo nostro addio.
Abbracciami
dammi un bacio ancora,
finisce già un amore
che ancora il mondo ignora.
(Mauro Bompadre)
Forse il tempo ci dirà
se è stata solo un' illusione
questo nostro strano amore,
questo fuoco di passione.
Forse il tempo scriverà
di questa mia malinconia
di quel senso di sconfitta
che ti ha portato via.
Forse il tempo placherà
questo amaro turbamento
quel dolore di un ricordo
come l'eco di un lamento.
(Mauro Bompadre)
Briciole di solitudine
dalle mie tasche vuote,
residui di speranze
ed opportunità.
Briciole di solitudine
sparse sul mio cammino
anche se mai nessuno
poi le seguirà.
Briciole di solitudine
i miei sogni già bruciati
che il primo alito di vento
presto spazzerà.
( Mauro Bompadre)
TU
Tu
la mia speranza
che ancora c'è.
Tu
la parte migliore di me.
Ogni nuova alba illumina
il limpido tuo sguardo
che mi accarezza l'anima
sull'onda di un ricordo,
di te bambina
su spiagge d'estate
di giochi festanti
e di fiabe narrate.
Tu
di un padre
orgoglio e vanità.
Tu
la mia promessa di eternità.
Ora tu giovane donna
dal porto pronta a salpare
sorrido mentre ti guardo
e mi fermo a pensare
a mille gioie e paure,
al primo libro da studiare,
al tuo primo turbamento,
e ad un pianto da asciugare.
Tu
che al mio vivere dai un perché.
Tu
che sei l'immagine di me.
Ti dono al mondo
con la tua vivace grazia
ma sempre ci sarò
come solida roccia,
finchè ancora ci saranno
calde estati per giocare
nuovi libri da studiare
e altri pianti da asciugare.
( Mauro Bompadre)
Acque agitate
dove perdersi
in un amore senza sponde.
Catene montuose
celano orizzonti
disegnati da mani incerte.
Acque agitate
mondano coscienze
già lorde di mille peccati .
Occhi attendono
promesse e lacrime
ormai disperse nel vento.
( Mauro Bompadre)